Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani. Si dà la colpa ai genitori ma non ci si cura di educarli. Ogni anno milioni di neo-padri e madri si assumono un compito fra i più difficili: prendere un neonato, un essere quasi totalmente indifeso e assumersi la responsabilità della sua salute fisica e psichica e della sua educazione per farne un cittadino produttivo, collaborativo e costruttivo.Riuscite ad immaginare un lavoro più difficile e faticoso di questo?

 

Riuscite ad immaginare un lavoro più difficile e faticoso di questo?

Spesso quando si diventa genitori si comincia ad assumere un ruolo, a recitare una parte, dimenticando di essere una persona.

In buona fede si assumono certi comportamenti perché si crede che i “genitori debbano” comportarsi così.

In quanto genitori, alcuni, sentono la responsabilità di essere qualcosa di meglio che semplici persone con la propria umanità, queste persone sentono di dover essere “sempre all’altezza” della situazione, di dover “sempre” amare i figli, di dover essere “sempre” tolleranti senza condizioni, di dover mettere da parte i propri bisogni e sacrificarsi per i figli, di dover essere “sempre” giusti in ogni circostanza e soprattutto di non ripetere gli errori dei propri genitori.

Per quanto comprensibili e ammirevoli, queste buone intenzioni di solito riducono l’efficacia dei genitori invece di accrescerla.

“Un genitore efficace è quello che si concede di essere una persona, una persona autentica”
(Carl Rogers)

E’ in quest’ottica che organizzo percorsi sulla genitorialità per agevolare  lo scambio e il confronto tra genitori e fornire indicazioni e strategie su come sentirsi genitori efficaci senza rinunciare alla propria autenticità.

 

Se sei interessato a partecipare puoi contattarmi via mail all’indirizzo: barbaraparrucci@gmail.com oppure chiamare il numero 3496080329 o compilare il form di contatto per avere informazioni su modalità e costi, indicando la fascia d’età e le tematiche di tuo interesse e verrai ricontatto al più presto.